Q-BRICKS: la nostra storia.

Mi presento a Voi: mi chiamo Daniele Bisello (classe 1951) e sono il “padre”, anzi ormai il “nonno”, dei mattoncini Q-BRICKS

foto-di-daniele-biselloQuando LEGO apparve sul mercato, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, ero ancora un bambino e mi appassionai subito al nuovo gioco di costruzioni con mattoncini componibili.

Quando divenni adulto ed iniziai a lavorare come tecnico specializzato nei materiali plastici, ebbi modo di conoscere meglio il fenomeno LEGO, anche attraverso gli articoli pubblicati nelle riviste specializzate del settore. LEGO non era solo un “giocattolo”, ma anche un fenomeno industriale di grande rilievo. Già all’inizio degli anni ’70 LEGO possedeva oltre mille presse da stampaggio, per la produzione dei mattoncini, e utilizzava migliaia di tonnellate di materia prima. Era dunque una realtà considerevole anche sotto l’aspetto economico e industriale.

Quando negli anni ’80, una volta scaduto il brevetto, alcuni concorrenti iniziarono a produrre un LEGO-compatibile, anch’io pensai finalmente che avrei potuto mettermi a produrlo. Essendo grande appassionato del gioco di costruzioni e in più essendo tecnico del settore, sarei stato in grado di realizzare una copia tecnicamente all’altezza dell’originale LEGO. Per fare ciò lessi e studiai attentamente il testo del brevetto originale LEGO, riuscendo a capire il sistema di funzionamento dell’incastro, alla luce della mia conoscenza delle proprietà dei termoplastici. Capii che, per ottenere una copia realmente compatibile del LEGO, sarebbe stato necessario lavorare con precisioni nell’ordine dei centesimi di millimetro. Per ottenere ciò era necessario innanzitutto costruire degli stampi di alta precisione, estremamente costosi e delicati, ma ciò costituiva una premessa indispensabile per avere un prodotto di qualità.

Così decisi di realizzare i primi cinque stampi dei modelli di base (4x2 ; 4x1 ; 2x2 ; 2x1 ; 1x1), sperando poi di poter ampliare la gamma.

Purtroppo i tempi non erano ancora maturi, poiché LEGO, malgrado il brevetto fosse ormai scaduto, ha continuato a portare avanti ancora per molti anni una feroce battaglia legale, condotta con gran dovizia di mezzi e con ricorso ad ogni cavillo giuridico, al fine di rallentare l’ingresso della concorrenza sul mercato.

Mi trovai quindi già provato finanziariamente dall’investimento nei primi stampi e mi fu impossibile affrontare i costi di una causa contro LEGO. Pertanto dovetti sospendere la produzione di mattoncini LEGO-compatibili, fino all’emissione dell’ultima sentenza da parte della corte UE nel 2010.

Dopo più di vent’anni quegli stampi realizzati a fine anni ’80, conservati con cura e attenzione, riprendono oggi a funzionare, e denotano la loro età solo per il fatto di essere una copia del primo e più robusto LEGO, con pareti di spessore pari a 1,6 mm. Infatti il modello di LEGO attualmente presente sul mercato presenta le pareti assottigliate a 1,2 mm ed è dotato di costina centrale di rinforzo. Questo modello è utilizzato tutt’ora in tutte le costruzioni LEGO ed è quello copiato anche dalla maggior parte degli altri concorrenti, produttori di LEGO-compatibile. Il modello attuale risulta più flessibile, ma più debole. I miei mattoncini hanno quindi la caratteristica di robustezza del LEGO originale degli anni ‘60. Sono pertanto adatti agli appassionati di “vintage”, che prediligono una struttura semplice e robusta, atta soprattutto a realizzare grandi costruzioni molto stabili.

Con la registrazione del nuovo marchio Q-BRICKS proponiamo quindi il nostro prodotto soprattutto agli appassionati della filosofia originale LEGO: pochi pezzi di base, robusti e precisi, per dare libero spazio alla fantasia creatrice.

Al contrario la tendenza di mercato attuale è orientata su costruzioni complesse, composte di molti pezzi speciali.

Ammiriamo tecnicamente questi magnifici prodotti della LEGO e degli altri competitors, ma noi vogliamo restare fedeli allo schema di tanti anni fa, quando io ero un bambino e avevo a disposizione per giocare praticamente solo i mattoncini 4x2. Allora il gioco consisteva in un fare e disfare per ore, con i mattoncini che venivano assemblati e poi smontati alla fine del gioco, per creare in continuo nuovi soggetti. Adesso invece, con le costruzioni più complesse, dotate di molti pezzi speciali, alla fine il soggetto realizzato resta fermo sul tavolo e non ci si può più giocare ulteriormente, né si può smontare per ricavarne altro.

Vi auguriamo un piacevole ritorno al passato con i nostri mattoncini Q-BRICKS.

   
 
   
 
 

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